Come realizzare l’effetto Shabby su mobili ed infissi di legno

Uno stile d’arredamento che sta avendo un successo crescente è lo Shabby Chic. Ad apprezzarlo maggiormente sono le persone appassionate del fai da te, che amano creare, decorare e modificare superfici diverse. In questo caso parliamo di legno, perché lo stile Shabby Chic ha come campo d’applicazione soprattutto il mobilio. Da qui si intuisce facilmente che il requisito numero 1 per un risultato ottimale è scegliere del legno di qualità, come quello di a proposito di legno.

Per un buon lavoro, qualsiasi esso sia, servono delle basi buone e solide. Ecco che appunto per ottenere un perfetto effetto simil vintage serve del legno di qualità. Ovviamente, serve anche qualche prodotto specifico, nonché delle azioni che adesso spiegheremo punto per punto.
Ma prima di passare alla guida facciamo presente anche che l’effetto Shabby è un effetto trasandato ed elegante al tempo stesso. Questa sarebbe appunto la sua traduzione e definizione.

Per quanto riguarda invece le altre caratteristiche si rende noto che tale stile predilige il colore bianco. Tuttavia, per ottenere lo stile invecchiato Shabby sono indicati anche i colori pastello. Parliamo di stile invecchiato perché l’effetto finale è appunto tale, per questo si rende bene anche sui mobili o sugli infissi che già si hanno in casa.

Sempre in relazione di risultato finale, ciò che è importante come ulteriore punto di partenza è che il legno sia pulito. Non deve cioè esserci polvere, ma nemmeno macchie o altra sporcizia di varia natura. Se poi il mobile o l’infisso presenta una superficie laccata ciò che si rende necessario è scartavetrarlo. In questo modo si rende quanto più omogenea la superficie, nonché pronta per essere trattata.

Il trattamento può consistere in una o più passate di vernice bianca, da stendere con un pennello grande, oppure può consistere nel decapaggio. Quest’ultima è una tecnica un po’ più sofisticata in quanto prevede la rimozione della vernice già presente su una superficie legnosa tramite processo chimico.

Anche per il decapaggio la prima operazione da fare è la levigazione con carta abrasiva. A questa dovrebbe seguire l’impiego di una spazzola con setole metalliche che serve per mettere in risalto le venature del legno. Nel caso il legno presentasse delle parti rovinate il consiglio è quello di cospargerle di borotalco e passarci insistentemente una paglietta d’acciaio per far sì che si creino dei solchi.

Il passaggio successivo prevede di mettere della pasta bianca di cera in questi solchi mediante della lana d’acciaio, precedentemente impregnata. Quindi lasciare asciugare per almeno 30 minuti e con la stessa lana d’acciaio e pasta di cera proseguire su tutto il resto della superficie. Completato questo passaggio, il decapaggio è finito e si può procedere con la verniciatura vera e propria, come abbiamo già visto.

A tal proposito rendiamo noto che non vi sono grandi accortezze da avere. Bisogna cercare di essere precisi, quello sicuramente, oltre che evitare il più possibile le colature. Ecco che occorre calcolare bene la quantità di vernice da prendere con il pennello e farne colare una parte prima di stenderla.

In ultimo consigliamo di impegnarsi molto nella levigatura così da arrivare alla superficie reale dell’infisso o insomma del legno da trattare. Ciò si traduce con un bel contrasto tra fondo, che sarà scuro, e vernice, che sarà bianca o comunque molto chiara.
Ancora, consigliamo di effettuare un trattamento antitarlo prima di procedere con la verniciatura, così da proteggere il legno da malattie. Il tarlo, nutrendosi della polpa del legno, può compromettere e rovinare i mobili.

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